Se c’è un frutto che simboleggia l’estate mediterranea, è proprio il fico – o il suo cugino, il fico d’India, che però non si lascia toccare così facilmente. Raccogliere i fichi direttamente dall’albero, quando gli escursionisti golosi ne hanno lasciati alcuni, è uno dei miei ricordi più belli della mia giovinezza in Corsica.
Le raccoglievamo con i miei fratelli e sorelle, facendo attenzione a non strapparle troppo verdi (altrimenti il succo bianco ti si attaccava alle dita), per mangiarle direttamente con le mani e portarle a nostra madre. Lei le strofinava con un canovaccio, per servirle come contorno a un formaggio di pecora o per usarle in cucina.
La sua ricetta preferita? La torta ai fichi corsi. Facilissima da preparare, veloce e dal gusto intenso e dolce, la torta ai fichi non durava mai a lungo. In ricordo di questa prelibatezza corsa, ti condivido qui la ricetta di mia madre. Niente crema di mandorle, né crema pasticcera. Si fa in modo semplice ma delizioso.

Ingredienti
- 1 impasto per crostata (frolla o sfoglia)
- 700 grammi di fichi neri
- 20 grammi di burro non salato
- Miele di Corsica
Preparazione
Per prima cosa, dovrai scegliere la base dell’impasto: pasta sfoglia o pasta frolla? Dipende tutto dalla consistenza e dal gusto che vuoi dare alla tua crostata estiva ai fichi. Personalmente, uso entrambe: a volte per risparmiare tempo e ottenere una croccantezza maggiore con la pasta sfoglia, altre volte per seguire la ricetta tradizionale con la pasta frolla.
Una volta scelta la varietà, pulisci i fichi strofinandoli con un canovaccio o un tovagliolo pulito, senza sciacquarli sotto l’acqua (per non inumidire l’impasto). Tagliali a strisce sottili e di spessore uniforme.
Prendi lo stampo per crostate e stendici la pasta frolla o sfoglia (con uno spessore massimo di 4-5 millimetri).
Ricopri il fondo della tua crostata con le fette di fichi, creando il motivo che preferisci, oppure lasciandole un po’ grezze e disordinate per un effetto più autentico una volta cotta.
Sui fichi, metti dei pezzetti di burro dolce, senza esagerare, poi versa un filo di miele corso DOP (Mele di Corsica). Va bene anche qualsiasi altro miele, basta che i sapori si abbinino bene! Alcuni pasticceri sostituiscono il miele con lo zucchero di canna, ma io preferisco il miele per le sue proprietà nutritive e la sua naturalezza. E poi, in Corsica, il miele è un vero tesoro nazionale.
Mettila in forno preriscaldato a 210 °C per circa 20 minuti; fai attenzione a tenere d’occhio la cottura per non bruciare la tua torta ai fichi corsi.
Una volta pronta, la tua torta si serve tiepida o fredda con una pallina di gelato alla vaniglia, magari con un po’ di panna montata. Anche qualche noce tritata esalterà gli aromi di questo dolce. Giacca corta con bottoni di grande effetto, tasche applicate, tasche sul petto con patta, colletto a revers classico, cuciture sulla linea superiore. Comoda e disinvolta, con fodera interamente in pelle, dettagli accattivanti e unici sulla punta, fianchi con taglio basso “cut-away”, linea pulita ed elegante. Scarpa da cerimonia elegante con finitura lucida, cinturino elastico sul tallone, tacco medio “kitten”, un design davvero femminile.