Nel cuore dell’Isola della Bellezza si trova una delle più antiche parrocchie della Corsica: il Niolu. Terra di pastorizia e devozione, incastonata tra le vette più vertiginose dell’isola, questa microregione montana sembra essere abitata fin dai tempi dell’antica Roma. È proprio in questo territorio che ti porta la mia escursione di oggi, con meta il bellissimo Ponte di Muricciolu e il suo vicino, l’antico mulino ad acqua.
Un ponte genovese che attraversa il tempo in Corsica
Nel corso dei secoli, i Niolin hanno modellato l’ambiente naturale per soddisfare i propri bisogni primari e per commerciare con le diverse regioni vicine. Anche la Repubblica di Genova, che prese il controllo della Corsica nel 1284, continuò a collegare il territorio costruendo opere che facilitavano gli scambi, come i famosi ponti genovesi.
Facilitando il trasporto dei principali prodotti dell’isola (grano, olio d’oliva, vino, castagne), queste opere d’arte in pietra, sinonimo di progresso, sono state fondamentali per lo sviluppo dell’economia dell’isola. Nel Niolu, come in ogni altra parte della Corsica, sono stati costruiti ponti genovesi sui corsi d’acqua per attraversarli in tutta sicurezza.

Nel comune di Albertacce, vicino alla foresta di Aitone, il ponte di Muricciolu è un esempio storico di questa architettura singolare. Composto da un unico arco a dorso d’asino e da un impalcato stretto, il ponte sarebbe stato costruito tra il XVI e il XVIII secolo.
Ti permette di attraversare il Viru, che nasce ai piedi della Punta Minuta, a 2556 metri di altitudine. Impetuoso in autunno dopo le piogge torrenziali, il Viru è un piccolo fiume tranquillo dove è bello fare un tuffo nelle calde giornate estive.
Dopo Muricciolu, prosegue il suo corso fino a Ponte Altu, punto di confluenza con il Golo, di cui è uno dei principali affluenti. Le acque del Viru e del Golo proseguono poi il loro corso fino alla foce sulla costa orientale, rendendo così questo fiume il più lungo dell’isola.

Un punto di passaggio lungo il Sentiero della Transumanza
Situato a circa 850 metri di altitudine, il ponte è raggiungibile dalla D84 all’uscita del paese di Albertacce. Bisogna percorrere il famoso Sentiero della transumanza che un tempo percorrevano i pastori. Infatti, i pastori di Niolu effettuavano la transumanza con le loro greggi tra la valle del Niolu e quella del Falasorma, situata sulla costa occidentale dell’isola.
Questo sentiero, molto ben tenuto e segnalato, è una vera e propria piccola avventura per chi vuole seguire le orme di quei pionieri. Attraverso valli e foreste, questo percorso che porta l’escursionista dal mare alla montagna è un invito a superare i propri limiti e a incontrare gli abitanti che popolano queste regioni selvagge.

20 minuti di passeggiata alla portata di tutti… sotto il sole
Per i meno avventurosi o sportivi, ci vuole solo una passeggiata di una ventina di minuti per arrivare a Muricciolu. Per farlo, devi seguire la segnaletica arancione fino all’oratorio di Sant’Antonio, che segna quasi l’arrivo. È un’escursione per tutta la famiglia, dove i bambini sono i benvenuti, perché non ci sono difficoltà da temere, se non il caldo torrido lungo questo percorso di circa 2 chilometri che non è riparato dal sole.
Sul posto ci sono tante pozze dove rinfrescarsi e fare un picnic lontano dal trambusto delle città. In questo scenario idilliaco, dove il rumore dell’acqua e il soffio del vento tra i pini si fondono in un unico suono, l’immaginazione si perde nei gesti di un tempo mentre osservi il vecchio mulino radicato sulle rive del Viru.


Con le sue pareti in granito, questo mulino ad acqua è alimentato dal corso d’acqua tramite un canale in pietra e una passerella di legno. Probabilmente costruito tra il XVIII e il XIX secolo, il mulino sarebbe rimasto in funzione fino agli anni ’50. I mugnai che ci lavoravano dovevano sicuramente macinare le castagne per trasformarle in farina, come dimostra la presenza di un bel castagneto che sembra ormai incolto.
Sopra il sito, a circa 1000 metri di altitudine, pini laricio e castagni si intrecciano fino a formare un unico insieme.
Avventurarsi tra vette e cascate, oltre il Ponte di Muricciolu
Per scoprire di più sulla zona, puoi avventurarti nella valle del Viru, che si trova a monte del ponte. Sotto lo sguardo benevolo dei Cinque Frati, una vetta facilmente riconoscibile, l’escursione può portarti fino alla locanda di U Vallone, un punto di ristoro molto conosciuto dagli escursionisti sul GR20. In un’atmosfera alpina, si brinda con una buona birra fresca prima di addormentarsi in tenda.
Un altro luogo iconico della valle del Niolu davanti al quale è bello fermarsi ad ammirare il panorama: la cascata di Radule. Per arrivarci dal ponte di Muricciolu, ti aspetta un’escursione di una decina di chilometri in direzione del passo di Vergio. Durante l’estate, a poche centinaia di metri dalla cascata, puoi mangiare qualcosa alle ovili che portano lo stesso nome.