{"id":6090,"date":"2020-02-27T08:32:49","date_gmt":"2020-02-27T08:32:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera.corsica\/le-saline-dimenticate-di-porto-vecchio-una-passeggiata-tra-le-saline-dellestremo-sud\/"},"modified":"2026-08-21T13:51:47","modified_gmt":"2026-08-21T13:51:47","slug":"le-saline-dimenticate-di-porto-vecchio-una-passeggiata-tra-le-saline-dellestremo-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/le-saline-dimenticate-di-porto-vecchio-una-passeggiata-tra-le-saline-dellestremo-sud\/","title":{"rendered":"Le saline dimenticate di Porto-Vecchio. Una passeggiata tra le saline dell&#8217;Estremo Sud"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"is-cnvs-dropcap-bordered wp-block-paragraph\">Vista dalle nuvole, <a href=\"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/?p=5782\" data-type=\"post\" data-id=\"1\">la Cit\u00e9 du Sel<\/a> offre agli uccelli migratori un panorama mozzafiato, frammentato in una miriade di specchi d\u2019acqua salata. I fenicotteri rosa iniziano la loro discesa verso le paludi di Portivecchju, forse intravedendosi nei riflessi dell\u2019azzurro; un airone cenerino, qualche cormorano e persino una coppia di martin pescatori si crogiolano gi\u00e0 nei bacini poco profondi dei \u00abSalini\u00bb, oggi abbandonati dall\u2019uomo alla natura.   <\/p>\n\n<p class=\"is-cnvs-dropcap-bordered wp-block-paragraph\">Certo, la pace non \u00e8 totale. I visitatori sono sempre pi\u00f9 numerosi man mano che l&#8217;aria si riscalda, le spiagge si riempiono e la citt\u00e0 si ingrossa per l&#8217;afflusso di turisti&#8230;   <\/p>\n\n<p class=\"is-cnvs-dropcap-bordered wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 qui, nelle saline di Porto-Vecchio, si viene per dedicarsi all\u2019ornitologia o per prendersi una boccata d\u2019aria lontano dagli eccessi del turismo balneare. Ci si viene anche per capire i rapporti storici \u2013 e complicati \u2013 che la Cit\u00e9 du Sel intrattiene da millenni con l\u2019oro bianco.   <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/salines-porto-vecchio-corse-1024x576.jpg?resize=1024%2C576&#038;ssl=1\" alt=\"le saline di Porto-Vecchio in Corsica\" class=\"wp-image-4391\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/salines-porto-vecchio-corse.jpg?resize=1024%2C576&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/salines-porto-vecchio-corse.jpg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/salines-porto-vecchio-corse.jpg?resize=768%2C432&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/salines-porto-vecchio-corse.jpg?resize=380%2C214&amp;ssl=1 380w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/salines-porto-vecchio-corse.jpg?resize=800%2C450&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/salines-porto-vecchio-corse.jpg?resize=1160%2C653&amp;ssl=1 1160w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/salines-porto-vecchio-corse.jpg?resize=600%2C338&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/salines-porto-vecchio-corse.jpg?w=1280&amp;ssl=1 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Volo sopra le saline<\/figcaption><\/figure>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"629\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/marais-salants-portovecchio-1024x629.png?resize=1024%2C629&#038;ssl=1\" alt=\"vista aerea delle saline di Porto-Vecchio\" class=\"wp-image-4398\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/marais-salants-portovecchio.png?resize=1024%2C629&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/marais-salants-portovecchio.png?resize=300%2C184&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/marais-salants-portovecchio.png?resize=768%2C472&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/marais-salants-portovecchio.png?resize=380%2C233&amp;ssl=1 380w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/marais-salants-portovecchio.png?resize=800%2C491&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/marais-salants-portovecchio.png?resize=600%2C368&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/marais-salants-portovecchio.png?w=1070&amp;ssl=1 1070w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">La natura ritrova la sua libert\u00e0 nelle saline di Porto-Vecchio<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 id=\"le-saline-in-corsica-una-storia-antica\" class=\"wp-block-heading\">Le saline in Corsica, una storia antica<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si potrebbe dare a Cesare quel che \u00e8 di Cesare, o meglio ai Romani quel che spetta loro: sono stati proprio loro, per primi, a introdurre nel bacino del Mediterraneo, e in Corsica in particolare, la tecnica delle saline, un sistema che permette all\u2019acqua di mare di circolare su vaste superfici a bassa profondit\u00e0. Questo processo, semplice ma ingegnoso, favorisce la progressiva evaporazione dell\u2019acqua, finch\u00e9 non si formano i cristalli di sale negli ultimi bacini (chiamati \u201coeillets\u201d).   <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma basta con gli aspetti tecnici. Facciamo invece un salto in avanti nel tempo fino alla met\u00e0 del Medioevo: sono gi\u00e0 secoli che il sale riveste un ruolo centrale nell\u2019alimentazione, nella conservazione dei generi alimentari e, pi\u00f9 in generale, nell\u2019economia delle societ\u00e0. Si potrebbe quindi pensare che la Corsica, proprio come la Camargue, abbia saputo attingere a questa risorsa per trarne grandi ricchezze&#8230;    <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 affatto cos\u00ec. Eppure le saline erano ben attive tra il XIII e il XVI secolo, se ci si basa sugli storici Antoine-Marie Graziani e Alain Gauthier, coautori del libro <em>*Sel et salines en Corse<\/em>*. A quanto pare, gli isolani avrebbero raccolto a lungo l\u2019oro bianco nei pressi di Bonifacio (a Sperone), di Saint-Florent, di Calvi e persino di Ajaccio; del resto, un quartiere in cui ho vissuto personalmente si chiama proprio \u00abLes Salines\u00bb.    <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi la politica dominante si \u00e8 ribaltata: le autorit\u00e0 di Genova, che come si sa erano storicamente ostili all\u2019autonomia economica dei corsi, si sono impegnate a soffocare ogni tentativo di sfruttamento, contrabbando e arricchimento grazie al sale, introducendo una tassazione proibitiva e poi distruggendo le antiche saline di Sant&#8217;Amanza (alle porte di Bonifacio) e qualsiasi altro impianto che potesse minacciare l&#8217;egemonia commerciale della Repubblica ligure. Tutto ci\u00f2 era quindi dettato da una motivazione politica piuttosto che materiale.   <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec l&#8217;isola, invece di garantire la propria prosperit\u00e0 grazie ai tesori del mare, si \u00e8 vista privata del proprio know-how per quasi 300 anni.  <\/p>\n\n<h2 id=\"la-rinascita-delle-saline-di-porto-vecchio\" class=\"wp-block-heading\">La rinascita delle saline di Porto-Vecchio<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per fortuna il vento cambi\u00f2 di nuovo, questa volta nella direzione giusta, sotto l&#8217;effimero Regno anglo-corso voluto da Pascal Paoli. Nel 1795, re Giorgio III concesse alla famiglia Rocca Serra, originaria di Porto-Vecchio, il diritto di gestire le saline sulla costa sud-orientale dell\u2019isola. La messa in funzione delle \u201cSalini\u201d di Portivecchju garant\u00ec un rapido sviluppo della produzione di sale, soprattutto durante l\u2019epoca napoleonica. Su una superficie di una decina di ettari, tra il porto e l\u2019estuario dello Stabiacciu, i bacini furono tracciati secondo uno schema tramandato dagli antichi, creando cos\u00ec un paesaggio unico in Corsica, tra il mare e la citt\u00e0 fortificata.     <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stato proprio in quel periodo che la citt\u00e0 si \u00e8 guadagnata il soprannome di \u201cCitt\u00e0 del sale&#8221;. Al suo apice, durante i tre mesi estivi, i salinai della citt\u00e0 raccoglievano fino a 1.000 tonnellate di sale all\u2019anno, un sale marino molto ricercato per la sua qualit\u00e0 e il suo elevato potere salino, superiore alla media.   <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/salines-porto-vecchio-jmoretti-1024x683.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1\" alt=\"Le saline di Porto-Vecchio un tempo - J. Moretti\" class=\"wp-image-4385\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/salines-porto-vecchio-jmoretti.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/salines-porto-vecchio-jmoretti.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/salines-porto-vecchio-jmoretti.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/salines-porto-vecchio-jmoretti.png?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/salines-porto-vecchio-jmoretti.png?resize=2048%2C1366&amp;ssl=1 2048w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/salines-porto-vecchio-jmoretti.png?resize=380%2C253&amp;ssl=1 380w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/salines-porto-vecchio-jmoretti.png?resize=800%2C533&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/salines-porto-vecchio-jmoretti.png?resize=1160%2C774&amp;ssl=1 1160w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/salines-porto-vecchio-jmoretti.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/salines-porto-vecchio-jmoretti.png?resize=600%2C400&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/salines-porto-vecchio-jmoretti.png?w=2293&amp;ssl=1 2293w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Le saline di Porto-Vecchio un tempo &#8211; J. Moretti<\/figcaption><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma, fedeli alla loro storia fatta di alti e bassi, le saline di Portivecchju hanno subito un\u2019altra battuta d\u2019arresto, ben pi\u00f9 recente: negli anni 2000, tra conflitti tra clan e calo di redditivit\u00e0, la famiglia de Rocca Serra ha messo fine a 200 anni di attivit\u00e0 salina.<\/p>\n\n<h2 id=\"domani-un-museo-del-sale-a-porto-vecchio\" class=\"wp-block-heading\">Domani, un museo del sale a Porto-Vecchio?<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un male per un bene&#8230; Perch\u00e9 nell&#8217;attesa di un ipotetico progetto voluto dall&#8217;ex consigliere Camille de Rocca-Serra (che mirerebbe a creare le saline del futuro, con la produzione di prodotti derivati dal sale, un piccolo museo, un percorso di visite guidate, oltre a uno spazio per il turismo e gli eventi), i bacini hanno lasciato spazio alla vegetazione e alla fauna locale. I fenicotteri, ormai stanziali, se la spassano sotto lo sguardo degli escursionisti, sia del posto che stranieri.    <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Visite exclusive des marais salants de Porto-Vecchio\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YKOVw1ySmvg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiunque pu\u00f2 passeggiare tra le paludi; si vedono ancora i resti \u2013 assi di legno che separano le vasche, binari di trasporto, impianti di pompaggio, rovine di magazzini, case dei salinai \u2013 dell\u2019industria di un tempo, erosi dal mare e dal tempo. Il sito \u00e8 diventato un luogo tranquillo, che accoglie la biodiversit\u00e0 e invita alla contemplazione.   <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda \u00e8: c&#8217;\u00e8 da sperare in una riabilitazione?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un paesaggio mozzafiato riconquistato dalla biodiversit\u00e0\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6093,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"jetpack_seo_schema_type":"","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":true},"categories":[138],"tags":[167,214],"class_list":["post-6090","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mare-montagna-e-macchia-mediterranea","tag-estremo-sud","tag-porto-vecchio","cs-entry","cs-video-wrap"],"acf":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/salines-porto-vecchio-enapset.png?fit=1918%2C1078&ssl=1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6090","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6090"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6090\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6097,"href":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6090\/revisions\/6097"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6093"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6090"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6090"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6090"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}