{"id":5348,"date":"2026-07-17T10:24:00","date_gmt":"2026-07-17T10:24:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera.corsica\/la-corsica-lisola-megalitica-alla-scoperta-dei-1000-menhir-e-dolmen-e-delle-loro-leggende-pietrificate\/"},"modified":"2026-08-21T13:36:29","modified_gmt":"2026-08-21T13:36:29","slug":"la-corsica-lisola-megalitica-alla-scoperta-dei-1000-menhir-e-dolmen-e-delle-loro-leggende-pietrificate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/la-corsica-lisola-megalitica-alla-scoperta-dei-1000-menhir-e-dolmen-e-delle-loro-leggende-pietrificate\/","title":{"rendered":"La Corsica, l&#8217;isola megalitica: alla scoperta dei 1000 menhir e dolmen \u2013 e delle loro leggende pietrificate"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo alcune fonti, nell&#8217;Isola della Bellezza ci sarebbero circa 1000 menhir e pi\u00f9 di 20 dolmen sparsi qua e l\u00e0. Purtroppo molti hanno subito i danni del tempo, mentre altri sono caduti nell\u2019oblio, da qualche parte nella macchia mediterranea, o sono ormai inaccessibili perch\u00e9 si trovano su propriet\u00e0 private \u2013 come quella di Arghjola, vicino a Cauria.   <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella Corsica del Sud, i dolmen di Fontanaccia (soprannominati \u201ca stazzona di u Diavulu&#8221;, \u201cla fucina del Diavolo&#8221; come li chiamano gli abitanti del posto), di Tremica (a Casaglione, a nord di Ajaccio), di Settiva (a met\u00e0 strada tra Ajaccio e Propriano), di \u201cA Tola di u Turmentu&#8221; (\u201cTavola delle torture&#8221;) e, pi\u00f9 in generale, del territorio di Sarte, sono tra i pi\u00f9 importanti; anche l\u2019Alta Corsica pu\u00f2 vantare un certo numero di megaliti di grande rilievo, come il dolmen di Gualdoso (a Oletta) e il sito archeologico di San Petru di Tenda, nel cuore delle Agriate.  <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 proprio qui, tra l\u2019altro, che ci porta il nostro viaggio nel tempo. All\u2019ingresso del \u201cdeserto\u201d della Balagne, sulle alture di Saint-Florent. E resta con noi fino alla fine: alla fine del servizio ti far\u00f2 vedere la mia lista dei siti megalitici e dei dolmen isolati.  <\/p>\n\n<div class=\"cnvs-block-toc cnvs-block-toc-1784321367592\" >\n\t<\/div>\n\n<h2 id=\"lurcu-il-dolmen-e-il-brocciu-tre-elementi-di-una-leggenda-corsa\" class=\"wp-block-heading\">L&#8217;Urcu, il dolmen e il Brocciu: tre elementi di una leggenda corsa<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tre simboli della cultura isolana \u2013 il megalite, la bestia, il brocciu \u2013 si intrecciano per dare vita alla leggenda della \u201cCasa di l\u2019Urcu\u201d. Questa storia, tramandata oralmente da secoli e conosciuta da tutti i corsi, ha come sfondo i dolmen del Monte Rivincu, dove, secondo il mito, un orco (\u201cl\u2019Urcu\u201d) e sua madre (\u201cl\u2019Urca\u201d) si nascondevano un tempo, lontani dai pastori e dalle loro greggi.   <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vivendo di furti di capre e pecore e costringendo gli uomini a pagare loro un tributo regolare in latticini, questi <em>\u201cgiganti temibili [&#8230;] seminavano il terrore nella regione&#8221;<\/em>, ci raccontano Elia Vallecalle e Don-Mathieu Santini, riprendendo le parole dell\u2019archeologo Adrien de Mortillet. <em> \u00abPer lunghi anni, i corsi avevano fatto di tutto per catturare l\u2019Orco, per liberare il paese; ma non erano mai riusciti a prenderlo, perch\u00e9 lui scappava sempre veloce come un fulmine proprio nel momento in cui credevano di averlo in pugno\u00bb. <\/em> <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Santo-Pietro-di-Tenda_dolmen_du_Monte_Revincu.jpg?resize=1024%2C768\" alt=\"Dolmen Casa di l'Orcu in Balagna\" class=\"wp-image-5036\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Santo-Pietro-di-Tenda_dolmen_du_Monte_Revincu.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Santo-Pietro-di-Tenda_dolmen_du_Monte_Revincu.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Santo-Pietro-di-Tenda_dolmen_du_Monte_Revincu.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Santo-Pietro-di-Tenda_dolmen_du_Monte_Revincu.jpg?resize=200%2C150&amp;ssl=1 200w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Santo-Pietro-di-Tenda_dolmen_du_Monte_Revincu.jpg?resize=260%2C195&amp;ssl=1 260w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Santo-Pietro-di-Tenda_dolmen_du_Monte_Revincu.jpg?resize=380%2C285&amp;ssl=1 380w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Santo-Pietro-di-Tenda_dolmen_du_Monte_Revincu.jpg?resize=800%2C600&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Santo-Pietro-di-Tenda_dolmen_du_Monte_Revincu.jpg?resize=1160%2C870&amp;ssl=1 1160w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Santo-Pietro-di-Tenda_dolmen_du_Monte_Revincu.jpg?resize=600%2C450&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Santo-Pietro-di-Tenda_dolmen_du_Monte_Revincu.jpg?w=1280&amp;ssl=1 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il dolmen di Monte-Revinco, risalente al Neolitico. Foto di Pierre Bona. <\/figcaption><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La comunit\u00e0 pastorale, per\u00f2, aveva preparato una trappola ingegnosa: uno stivale di grandi dimensioni, ricoperto all\u2019interno di catrame, posizionato vicino alla millenaria caverna dell\u2019Urcu. Lui si avvicin\u00f2 con grande curiosit\u00e0 e, credendo che gli andasse bene al piede, decise di infilarlo per provarlo. Il gigante rimase incollato l\u00ec, sbalordito, in balia dei pastori che <em> \u00absi avventarono su di lui per massacrarlo\u00bb.<\/em>   <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di fronte ai suoi aggressori armati fino ai denti, l\u2019orco fece allora un\u2019offerta generosa per salvarsi la pelle: <em> \u00abLasciatemi vivere e vi insegner\u00f2 a sfruttare il siero di latte delle vostre capre per fare il brocciu\u00bb.<\/em> Perch\u00e9 il gigante conosceva il segreto per preparare questa delizia gastronomica. Nonostante le proteste dell\u2019Orca, che sapeva bene che quella rivelazione non avrebbe impedito agli uomini di versare sangue, l\u2019orco delle Agriate svel\u00f2 loro la ricetta del formaggio ormai famoso in tutta l\u2019isola \u2013 e oltre.   <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma non appena ebbe istruito i pastori, questi lo massacrarono con le loro spade e le loro mazze, mentre anche l\u2019Urca soccombeva sotto i colpi sferrati dagli assalitori.  <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I due mostri, un tempo temuti dagli abitanti dei villaggi circostanti, hanno cos\u00ec lasciato in eredit\u00e0 un prodotto dai sapori inimitabili e due case di giganti dal grande potere simbolico: per Elia Vallecalle e Don-Mathieu Santini, sono passaggi <em> \u00abtra il mondo visibile e quello invisibile [&#8230;], poich\u00e9 l\u2019Urcu sfugge sempre ai pastori\u00bb<\/em> a una velocit\u00e0 soprannaturale.  <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I dolmen di San Petru di Tenda evocano infatti, attraverso il mito, la figura dell\u2019Urcu (incarnazione di Orco, divinit\u00e0 della Morte presso i Romani e gli Etruschi), <em> \u00abche vive in luoghi rocciosi e bui come le grotte e le alte montagne\u00bb.<\/em> Un <em> \u00abcustode delle conoscenze e dei tesori\u00bb<\/em> che va e viene dalla superficie ai mondi sotterranei attraverso un passaggio nascosto nella sua tana.<\/p>\n\n<h2 id=\"passaggi-verso-laldila-o-luoghi-di-sepoltura\" class=\"wp-block-heading\">Passaggi verso l\u2019aldil\u00e0 o luoghi di sepoltura?<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I pi\u00f9 razionali tra noi non ci vedranno le porte che conducono al Tantalio, ma tombe erette dai corsi della preistoria&#8230; E avranno \u2013 storicamente parlando \u2013 ragione: questi megaliti risalgono alla fine del V millennio a.C., agli albori di una rivoluzione culturale nel Mediterraneo occidentale. <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per osservarle da vicino e percepire (forse) l\u2019atmosfera mistica del luogo, devi recarti alla frazione di Casta, a pochi chilometri dalla baia di Saint-Florent; il sito archeologico si estende sulla \u00abCima di Suarello\u00bb, un promontorio a cielo aperto attraversato da sentieri poco segnalati ma accessibili agli escursionisti pi\u00f9 motivati.  <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con la Casa di l&#8217;Urcu e la Casa di l&#8217;Urca si conservano costruzioni del Neolitico, tombe arcaiche (tombe interrate, senza lastra di copertura) e, nei dintorni, pietre erette, file e cerchi di blocchi. Poco pi\u00f9 in alto si erge un altro dolmen, detto \u00abdi Celluccia\u00bb, sorvegliato lungo l\u2019asse della sua apertura da un menhir parzialmente distrutto.   <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi resti ci raccontano una storia diversa da quella dell\u2019Urcu: una delle pi\u00f9 antiche comunit\u00e0 insulari cominci\u00f2 a stabilirsi qui circa 7000 anni fa, e a celebrare i propri riti funebri parallelamente alle attivit\u00e0 della vita quotidiana. I primi corsi di sicuro non producevano ancora il Brocciu, ma stavano scrivendo, senza saperlo, le basi di una leggenda che i loro discendenti si sarebbero tramandati fino alla fine dei tempi&#8230; <\/p>\n\n<h2 id=\"la-corsica-lisola-dei-1000-menhir\" class=\"wp-block-heading\">La Corsica, l\u2019isola dei 1000 menhir<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima destinazione francese che ti viene in mente quando si parla di menhir \u00e8 \u2013 ovviamente \u2013 la Bretagna, con il suo incredibile immaginario pagano e i suoi allineamenti che non hanno eguali in Francia. Per quanto riguarda la seconda regione delle pietre erette, anche se l\u2019Occitania si fa strada nel gruppo dei siti megalitici, si tratterebbe\u2026 dell\u2019\u00cele de Beaut\u00e9.   <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Joseph Cesari, ex conservatore dell&#8217;Archeologia della Corsica, \u00e8 categorico: <em>\u00abI circa 600 menhir che sono stati eretti in Corsica, di cui quasi un centinaio lavorati con cura, collocano l\u2019isola al secondo posto tra le regioni megalitiche francesi\u00bb<\/em> (<em>Corse des origines<\/em>, 1994).  <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">600\u2026 solo? Piuttosto 1078, ribatte il suo collega Florian Soula in un articolo di ricerca del gennaio 2014.   <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"576\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/statue-menhir-filitosa.jpg?resize=576%2C1024\" alt=\"Statua menhir di Filitosa\" class=\"wp-image-5041\" style=\"aspect-ratio:0.5625047767049652;width:690px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/statue-menhir-filitosa-scaled.jpg?resize=576%2C1024&amp;ssl=1 576w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/statue-menhir-filitosa-scaled.jpg?resize=169%2C300&amp;ssl=1 169w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/statue-menhir-filitosa-scaled.jpg?resize=768%2C1365&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/statue-menhir-filitosa-scaled.jpg?resize=864%2C1536&amp;ssl=1 864w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/statue-menhir-filitosa-scaled.jpg?resize=1152%2C2048&amp;ssl=1 1152w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/statue-menhir-filitosa-scaled.jpg?resize=380%2C676&amp;ssl=1 380w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/statue-menhir-filitosa-scaled.jpg?resize=800%2C1422&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/statue-menhir-filitosa-scaled.jpg?resize=1160%2C2062&amp;ssl=1 1160w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/statue-menhir-filitosa-scaled.jpg?resize=1320%2C2347&amp;ssl=1 1320w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/statue-menhir-filitosa-scaled.jpg?resize=600%2C1067&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/statue-menhir-filitosa-scaled.jpg?w=1440&amp;ssl=1 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Una delle statue-menhir pi\u00f9 impressionanti di Filitosa.<\/figcaption><\/figure>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"576\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/menhirs-cambia-corse.jpg?resize=576%2C1024\" alt=\"statua-menhir di Cambia\" class=\"wp-image-5037\" style=\"width:690px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/menhirs-cambia-corse-scaled.jpg?resize=576%2C1024&amp;ssl=1 576w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/menhirs-cambia-corse-scaled.jpg?resize=169%2C300&amp;ssl=1 169w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/menhirs-cambia-corse-scaled.jpg?resize=768%2C1365&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/menhirs-cambia-corse-scaled.jpg?resize=864%2C1536&amp;ssl=1 864w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/menhirs-cambia-corse-scaled.jpg?resize=1152%2C2048&amp;ssl=1 1152w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/menhirs-cambia-corse-scaled.jpg?resize=380%2C676&amp;ssl=1 380w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/menhirs-cambia-corse-scaled.jpg?resize=800%2C1422&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/menhirs-cambia-corse-scaled.jpg?resize=1160%2C2062&amp;ssl=1 1160w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/menhirs-cambia-corse-scaled.jpg?resize=1320%2C2347&amp;ssl=1 1320w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/menhirs-cambia-corse-scaled.jpg?resize=600%2C1067&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/menhirs-cambia-corse-scaled.jpg?w=1440&amp;ssl=1 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">La statua-menhir di Cambia, nell\u2019Alta Corsica.<\/figcaption><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma il loro numero non \u00e8 l\u2019unica cosa degna di nota: sull\u2019isola, questi menhir risalenti a diverse \u201cfasi\u201d (o epoche) megalitiche si concentrano in modo singolare lontano dalla costa \u2013 salvo rare eccezioni; si trovano soprattutto negli altipiani, nelle valli e nelle pianure remote del sud della Corsica. Anche se nelle altre zone dell\u2019isola non mancano pietre erette, \u201cstantari\u201d e \u201cpaladini\u201d (statue-menhir armate o meno), <em>\u201cil fenomeno \u00e8 tipicamente meridionale\u201d.<\/em>  <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco perch\u00e9 l\u2019ufficio turistico del Sartenais si \u00e8 guadagnato un soprannome pi\u00f9 che meritato: \u201cLa Corsica delle origini\u201d. I siti di Filitosa, Cauria e Rinaghju ne sono la prova migliore.   <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"576\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/alignement-menhirs-cauria-corse.jpg?resize=576%2C1024\" alt=\"allineamento di menhir di Cauria, nella Corsica del Sud\" class=\"wp-image-5049\" style=\"width:690px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/alignement-menhirs-cauria-corse-scaled.jpg?resize=576%2C1024&amp;ssl=1 576w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/alignement-menhirs-cauria-corse-scaled.jpg?resize=169%2C300&amp;ssl=1 169w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/alignement-menhirs-cauria-corse-scaled.jpg?resize=768%2C1365&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/alignement-menhirs-cauria-corse-scaled.jpg?resize=864%2C1536&amp;ssl=1 864w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/alignement-menhirs-cauria-corse-scaled.jpg?resize=1152%2C2048&amp;ssl=1 1152w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/alignement-menhirs-cauria-corse-scaled.jpg?resize=380%2C676&amp;ssl=1 380w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/alignement-menhirs-cauria-corse-scaled.jpg?resize=800%2C1422&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/alignement-menhirs-cauria-corse-scaled.jpg?resize=1160%2C2062&amp;ssl=1 1160w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/alignement-menhirs-cauria-corse-scaled.jpg?resize=1320%2C2347&amp;ssl=1 1320w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/alignement-menhirs-cauria-corse-scaled.jpg?resize=600%2C1067&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/alignement-menhirs-cauria-corse-scaled.jpg?w=1440&amp;ssl=1 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Gli allineamenti di menhir isolati di Cauria.<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 id=\"i-siti-megalitici-da-non-perdere-in-corsica\" class=\"wp-block-heading\">I siti megalitici da non perdere in Corsica<\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th>Sito megalitico<\/th><th>Descrizione<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Sito archeologico di Filitosa<\/td><td>Corsica del Sud, a Sollacaro, vicino a Propriano. Complesso architettonico e resti millenari portati alla luce dagli scavi. Sito archeologico di primo piano nel Mediterraneo, con 8000 anni di presenza umana alle spalle.  <\/td><\/tr><tr><td>Altopiano di Cauria e allineamenti di Renaghju<\/td><td>Uno dei siti megalitici pi\u00f9 importanti della Corsica, con i suoi \u201cstantari&#8221; (allineamenti di menhir) e il dolmen di Funtanaccia, un tempo chiamato \u201cla Forgia del Diavolo&#8221;. Indimenticabile. <\/td><\/tr><tr><td>Sito archeologico del Monte Revincu<\/td><td>Vicino a Saint-Florent, nell&#8217;Alta Corsica. Tracce di insediamenti preistorici: tombe megalitiche (tra cui un dolmen) e statue-menhir, nel cuore delle Agriate. <\/td><\/tr><tr><td>Petra Frisgiata, Cambia<\/td><td>Un percorso che ti permette di scoprire 3 gioielli medievali e preistorici: la cappella di Santa-Maria, la statua-menhir con lo stesso nome e la \u201cPetra Frisgiata&#8221;, una roccia incisa con simboli misteriosi dai pastori del Neolitico.<\/td><\/tr><tr><td>Museo della Preistoria<\/td><td>Corsica del Sud, nel cuore di Sart\u00e8ne. Museo di Preistoria e Archeologia corsa: importante collezione di statue-menhir e reperti dell\u2019antichit\u00e0 e del Medioevo. <\/td><\/tr><tr><td>Sito archeologico di Paddaghju e Apazzu<\/td><td>Vicino a Sart\u00e8ne, nella Corsica del Sud. Siti preistorici con quasi 300 megaliti, che rendono questi allineamenti i pi\u00f9 importanti del Mediterraneo. Fantastico!  <\/td><\/tr><tr><td>La valle delle statue-menhir e la Cattedrale di Sant&#8217;Appianu<\/td><td>Corsica del Sud, tra Sagone e Vico. C\u2019\u00e8 una forte concentrazione di monumenti megalitici, in particolare statue-menhir (\u201cU Scumunicatu\u201d a Carg\u00e8se, la pietra eretta di Appriciani a Vico). La cattedrale in rovina di Sant&#8217;Appianu ha delle statue-menhir incastonate nelle sue mura.  <\/td><\/tr><tr><td>Sito megalitico di Settiva<\/td><td>A Petreto-Bicchisano (vicino a Sart\u00e8ne). Il sito ospita uno dei dolmen in granito meglio conservati della Corsica ed \u00e8 completato da due menhir piantati davanti all\u2019ingresso, da una fila di pietre erette e dai resti di fortificazioni in cima alla collina. <\/td><\/tr><tr><td>Dolmen \u201cA Tola di u Turmentu&#8221;<\/td><td>Vicino a Serra-di-Ferro, su una piccola collina della valle del Taravo, si erge questo grazioso dolmen di granito rosa composto da dieci lastre, a loro volta sormontate da una lastra di copertura. La presenza di altre lastre sparse nelle vicinanze, oltre a una statua-menhir, fa pensare che un tempo il sito ospitasse diversi dolmen, non lontano da un antico sentiero di transumanza. 20 minuti a piedi.  <\/td><\/tr><tr><td>Dolmen di Tremica<\/td><td>Tra Tiuccia e Sagone, a nord di Ajaccio. Di costruzione piuttosto rudimentale, questo dolmen testimonia la sedentarizzazione delle popolazioni neolitiche. Prendi il sentierino che sale a sinistra subito dopo la chiesa di Casaglione.  <\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fonti<\/strong>:<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Alla scoperta del patrimonio architettonico &#8211; Sevi &#8211; Sorru Cruzzini \u2013 Cinarca | <\/em> Daniel Istria, Mathieu Harn\u00e9quaux, Philippe Colombani e Alain Gauthier, CRDP della Corsica | Luglio 2010<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><a href=\"https:\/\/journals.openedition.org\/adlfi\/155912\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Sart\u00e8ne \u2013 Gli Stantari del Frate e della Sorella<\/a> <\/em>| Kewin P\u00eache-Quilicchini | 2020  <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Statue-menhir, monoliti decorati e pietre erette della Sardegna. Geografia, cronologia, interpretazioni socioculturali e socioterritoriali | <\/em> Florian Soula, Universit\u00e0 di Aix-Marseille | Gennaio 2015<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Preistoria di un&#8217;isola | <\/em> Gabriel Camps, Edizioni Errance | 7 maggio 1991<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La Corsica prima della storia | <\/em> Roger Grosjean, Edizioni Klincksieck | 1966<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La Corsica delle origini<\/em> | Joseph Cesari, Franck Leandri, Paul Nebbia, Guide archeologiche di Francia | 5 aprile 1994<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><a href=\"https:\/\/journals.openedition.org\/abpo\/7848\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">L\u2019Orcu e la leggenda del brocciu<\/a> <\/em>| Elia Vallecalle e Don-Mathieu Santini, <em>Annales de Bretagne et des Pays de l\u2019Ouest | <\/em> 2022  <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tombe preistoriche o passaggi verso l\u2019aldil\u00e0?\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5352,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"jetpack_seo_schema_type":"","_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":true},"categories":[141],"tags":[],"class_list":["post-5348","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-belle-pietre","cs-entry","cs-video-wrap"],"acf":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.lettera.corsica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/dolmen-corse-funtanaccia-scaled.jpg?fit=2560%2C1440&ssl=1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5348","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5348"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5348\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5360,"href":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5348\/revisions\/5360"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5352"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5348"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5348"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lettera.corsica\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5348"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}